Questa Privacy Policy spiega, in modo chiaro e onesto, come Dicami tratta i tuoi dati. La filosofia è semplice: Dicami serve a farti dire quello che vuoi dire, trattando il meno possibile. Non creiamo account, non ti profiliamo e non vendiamo i tuoi dati.
Questo documento descrive l’app così com’è oggi.
Se cerchi una spiegazione più breve e meno tecnica, l’abbiamo scritta qui: La tua privacy, in chiaro.
Titolare del trattamento
Il titolare del trattamento è Manuel Ferretti, libero professionista, P. IVA 03141440341. L’attività opera attraverso i marchi Dicami e SHAMANU, che sono marchi commerciali e non il soggetto giuridico titolare del trattamento. Per qualsiasi richiesta relativa alla privacy puoi scriverci a dicami.app@gmail.com.
Cos’è Dicami
Dicami è uno strumento di comunicazione. Quando lo attivi in un campo di messaggio, ti permette di dettare a voce: Dicami trascrive ciò che dici e compone un messaggio pronto da inviare, dentro le app che già usi per comunicare con altre persone. Il messaggio finale resta tuo: sei tu a rileggerlo e a decidere se inviarlo.
Cosa succede quando detti un messaggio
Per funzionare, Dicami esegue questi passaggi:
- Registrazione. Quando avvii la dettatura, l’app registra la tua voce in un file audio temporaneo, salvato solo nell’area privata dell’app sul tuo dispositivo. Questo file viene sovrascritto a ogni nuovo utilizzo.
- Trascrizione. Il file audio viene inviato ai nostri sistemi e trascritto in testo. La trascrizione non avviene sul dispositivo.
- Composizione del messaggio. Il testo trascritto, insieme alle tue impostazioni, viene elaborato per generare il messaggio.
- Inserimento. Il messaggio generato viene inserito nel campo di testo attivo. Non viene conservato da Dicami dopo l’inserimento.
Se hai acceso Conversazione naturale — un’impostazione sperimentale, spenta di default — un dettato articolato può produrre due o tre messaggi consecutivi invece di uno. Il primo finisce subito nel campo; gli altri restano in attesa sul tuo dispositivo finché non li usi, non li elimini o non scadono. È l’unico caso in cui un messaggio prodotto da Dicami sopravvive all’operazione che lo ha generato: come e per quanto è descritto in Conservazione dei dati.
Quali dati trattiamo e perché
-
Audio della dettatura: la tua voce, per il solo scopo di produrne la trascrizione.
-
Testo trascritto e messaggio generato: elaborati per comporre e inserire il messaggio che ci hai chiesto.
-
Impostazioni e preferenze (es. tono, lunghezza, stile, emoji), le eventuali memorie che scegli di salvare e, se li compili, la firma e l’email di esempio usata come riferimento di stile: sono salvati solo sul tuo dispositivo e non sono conservati su nostri server. Vengono però inviati insieme alla richiesta ogni volta che Dicami compone un messaggio, perché sono ciò che gli dice come scrivere per te: in quel passaggio seguono la stessa strada del testo e non vengono conservati.
-
Messaggi in attesa di Conversazione naturale (solo se hai acceso quell’impostazione): i messaggi che Dicami ha preparato e che non hai ancora usato, insieme all’impronta del nome con cui la chat è mostrata sul tuo telefono. Restano solo sul tuo dispositivo, nell’area privata dell’app, e servono a una cosa sola: far ritrovare quei messaggi nella conversazione in cui li hai dettati, e in nessun’altra. Il nome della chat non viene salvato: se ne conserva un’impronta crittografica (SHA-256), da cui il nome non si ricostruisce.
Base del trattamento. Trattiamo l’audio, la trascrizione e il testo del campo per eseguire il servizio che ci hai chiesto (art. 6.1.b GDPR): senza quel trattamento Dicami non può produrre il messaggio. Fornire quei dati non è un obbligo, ma senza di essi la dettatura non può funzionare.
Non usiamo questi dati per profilarti, per pubblicità o per addestrare modelli.
Se partecipi al programma beta, trattiamo inoltre le osservazioni descritte nella sezione dedicata qui sotto.
Programma Beta e Dicami Observatory
Questa sezione si applica soltanto alle versioni beta di Dicami, distribuite a un numero limitato di persone che scelgono di partecipare al programma di test.
Cosa raccogliamo. Le richieste che rivolgi a Dicami e le risposte generate — cioè la trascrizione di ciò che detti, il testo eventualmente già presente nel campo e il messaggio prodotto — la comprensione che Dicami ricava da quanto detto: l’intenzione, i partecipanti riconosciuti (che diventano segnaposto come descritto sotto), il tono o l’emozione percepiti, le informazioni che mancano per completare il messaggio — il nome dell’app in cui stai scrivendo (ad esempio WhatsApp o Telegram), insieme ad alcune informazioni tecniche sul funzionamento dell’app: la decisione presa da Dicami e l’esito dell’operazione, le tue impostazioni al momento della generazione, la versione dell’app e dei modelli usati, i tempi di ogni fase, la quantità di testo elaborata dai modelli e quante richieste hai usato nel mese, la durata della dettatura, e i dati di stabilità dell’app — quando il servizio di Dicami si avvia, si interrompe o va in errore, con il nome tecnico dell’errore ma mai il suo messaggio. Queste informazioni vengono inviate a un nostro archivio, il Dicami Observatory, ospitato su nostri server.
Prima che escano dal telefono, le ripuliamo. Sul dispositivo, prima di ogni invio,
sostituiamo i dati personali presenti nel testo — nomi di persona, indirizzi email, numeri di
telefono, indirizzi, link — con segnaposto come [PERSON_1] o [EMAIL]. La versione integrale non
viene mai inviata. La sostituzione è automatica e ha un limite che preferiamo dichiarare: un nome
che compare solo all’inizio di una frase può sfuggire, e nomi di luogo o di marca possono essere
sostituiti anche quando non sono nomi di persona.
Del nome dell’app ci serviamo per individuare problemi specifici di singole applicazioni e migliorare la compatibilità: registriamo il nome dell’app, non il contenuto delle conversazioni al suo interno. I nomi delle persone che compaiono in quello che detti vengono sostituiti da segnaposto sul tuo telefono prima dell’invio, come descritto sopra.
Perché. Esclusivamente per individuare errori e capire in quali situazioni Dicami scrive male, così da migliorare il prodotto. Non per profilarti, non per pubblicità, non per addestrare modelli, e non per prendere decisioni automatiche sul tuo conto: quanto raccolto non modifica il comportamento dell’app, che dipende unicamente dalle impostazioni che puoi vedere e modificare.
Come sei identificato. Da un codice pseudonimo (installId) generato casualmente sul tuo
dispositivo al primo utilizzo. Non è un identificativo hardware, non è un account, non è un
identificativo pubblicitario e non contiene dati che ti identifichino. Serve unicamente a
raggruppare le osservazioni provenienti dalla stessa installazione. Viene rigenerato se i dati
locali dell’app vengono cancellati.
Quando avviene l’invio. A intervalli, in presenza di connessione. L’invio è un passaggio separato da quello che compone il tuo messaggio: non ne fa parte, e il suo eventuale fallimento non ti costa nulla.
Cosa non viene mai raccolto. L’audio della dettatura non viene inviato all’archivio. Non vengono raccolti il contenuto dello schermo al di fuori del campo attivo, le conversazioni che non hai dettato tu, il contenuto dei campi di password, PIN, codici e pagamenti (nei quali Dicami non compare), i contatti, la posizione o identificativi pubblicitari. Le preferenze che contengono testo scritto da te — la firma e l’email di esempio — vengono svuotate prima che l’osservazione sia costruita e non entrano mai nell’archivio.
Base del trattamento. Il tuo consenso, che presti nella schermata dedicata prima di iniziare a usare l’app. È libero: se preferisci non partecipare, puoi attendere la versione pubblica. Puoi revocarlo in qualsiasi momento dalle impostazioni dell’app: da quel momento nessuna osservazione viene più inviata, e le osservazioni prodotte durante il periodo di revoca non vengono trasmesse mai, nemmeno se in un secondo momento riprendi a partecipare. In quel periodo Dicami continua a registrarle solo sul dispositivo, dove sono necessarie al funzionamento dell’app e da dove non escono. Se riprendi a partecipare, la trasmissione riparte dalle sole osservazioni raccolte prima della revoca che non erano ancora state inviate, e da quelle raccolte dopo la ripresa. La revoca non rende illecito quanto trattato prima e non cancella da sola le osservazioni già inviate: per quelle usa la richiesta di eliminazione descritta in I tuoi diritti, che puoi inviare anche dopo aver disinstallato l’app.
Per quanto tempo conserviamo queste osservazioni. Il contenuto delle osservazioni — ciò che hai dettato e ciò che Dicami ha scritto — è conservato fino al termine del programma beta, momento in cui viene cancellato. Restano le sole informazioni tecniche, che non contengono testi tuoi né di Dicami. Se ci chiedi la cancellazione prima di quel termine, procediamo prima.
Potremo indicare in futuro un periodo di conservazione più breve. Se dovessimo invece prolungarlo, o modificare in modo sostanziale ciò che raccogliamo, te lo comunicheremo prima tramite l’app, e non con un aggiornamento silenzioso di questo documento.
Come chiedere la cancellazione. Vedi la sezione I tuoi diritti.
Servizi di terze parti
Il tuo dettato attraversa due fornitori diversi, ciascuno per un pezzo del lavoro, e nessuno dei due vede l’intero percorso.
La voce — OpenAI. Il file audio viene inviato a OpenAI, che lo trascrive e agisce come fornitore che elabora i dati per nostro conto. OpenAI non utilizza questi dati per addestrare i propri modelli; secondo le condizioni API applicabili può conservarli temporaneamente, fino a 30 giorni, per finalità di sicurezza e prevenzione degli abusi.
Il testo — OpenRouter. Dal settembre 2026 il messaggio non viene più composto da OpenAI: il testo trascritto viene instradato tramite OpenRouter, che lo consegna al modello che abbiamo scelto — oggi Gemma di Google. Anche OpenRouter e il fornitore del modello elaborano i dati per nostro conto. È un cambiamento di fornitore, non di finalità: il testo serve a comporre il messaggio che ci hai chiesto, e a nient’altro.
Le chiavi non sono nell’app. Nessuna delle credenziali di questi fornitori è contenuta nell’app: risiedono esclusivamente sui nostri server, che si occupano di parlare con loro.
Il nostro server in mezzo non conserva niente. Il server intermedio autentica la richiesta, sostituisce la credenziale e la inoltra: non registra il corpo delle richieste e non lo mette in cache. Di ogni richiesta conserva una riga tecnica — istante, percorso, esito, durata — mai il contenuto.
Come viene scelto il fornitore. L’instradamento dipende dal nome del modello, che è fissato nella configurazione della build: due telefoni con la stessa versione si comportano allo stesso modo. Per build sperimentali interne, non distribuite ai beta tester, la composizione può essere instradata verso altri modelli (per esempio DeepSeek); anche in quel caso il server intermedio non conserva i testi.
Il Dicami Observatory — l’archivio del programma beta — è ospitato su un server che affittiamo da Hetzner Online GmbH, fornitore di infrastruttura che agisce per nostro conto e non accede ai dati per finalità proprie. Le osservazioni del programma beta restano su server situati nell’Unione Europea.
Non sono presenti strumenti di analisi, tracciamento o pubblicità di terze parti.
Trasferimenti internazionali
Poiché ci avvaliamo di OpenAI per la trascrizione e di OpenRouter per la composizione, i dati necessari all’elaborazione sono trattati anche su server situati fuori dall’Unione europea, compresi gli Stati Uniti. Il trasferimento avviene sulla base delle Clausole Contrattuali Tipo approvate dalla Commissione europea, previste dal Capo V del GDPR. Puoi chiederci copia delle garanzie applicate scrivendo a dicami.app@gmail.com.
Le osservazioni del programma beta fanno eccezione e non seguono questa strada: restano su server nell’Unione europea, come descritto sopra.
Conservazione dei dati
Per il funzionamento dell’app. L’audio e il testo necessari a produrre e inserire il tuo messaggio sono trattati durante quella singola operazione e non vengono conservati dopo l’inserimento. Il file audio temporaneo resta nell’area privata dell’app sul tuo dispositivo e viene sovrascritto al successivo utilizzo.
L’eccezione: i messaggi in attesa. Se hai acceso Conversazione naturale, i messaggi già preparati e non ancora usati restano nell’area privata dell’app fino a 24 ore. Spariscono prima se li usi o se li elimini, e comunque alla scadenza. Restano sul dispositivo: non vengono inviati ai nostri server, non entrano nelle osservazioni della beta e sono esclusi dai backup di sistema. Disinstallando l’app, o cancellandone i dati, se ne vanno con tutto il resto.
Per il programma beta. Se partecipi alla beta, le osservazioni descritte nella sezione Programma Beta e Dicami Observatory sono invece conservate nel nostro archivio, con la durata e le condizioni indicate in quella sezione. È l’unico caso in cui contenuti prodotti con Dicami vengono conservati oltre l’uso immediato.
In locale. Le impostazioni e le memorie salvate restano sul tuo dispositivo finché non le modifichi, non le elimini o non disinstalli l’app. Se partecipi alla beta, sul telefono resta anche una copia integrale delle osservazioni — la versione non ripulita di quella che inviamo. Non lascia mai il dispositivo: serve solo a poter ricostruire un problema se ce lo segnali, e sempre con un tuo consenso separato. Si rimuove cancellando i dati dell’app o disinstallandola. Nessuno di questi dati viene incluso nei backup di sistema del telefono.
In nessun caso conserviamo i tuoi messaggi per costruire un profilo su di te.
Servizio di Accessibilità di Android
Dicami utilizza l’API di Accessibilità di Android esclusivamente per riconoscere quando ti trovi in un campo di comunicazione, mostrare il proprio comando e inserire il messaggio nel campo di testo attivo. Per decidere se un campo serve davvero a comunicare, Dicami guarda i pulsanti e le etichette che gli stanno intorno: quel che vede lì non viene né salvato né inviato, serve soltanto, in quel momento, a decidere se comparire. Con Conversazione naturale accesa legge in più il nome con cui la chat è mostrata in cima allo schermo, e serve a una cosa sola: non consegnare mai un messaggio nella conversazione sbagliata. Anche di quello non conserva il nome, ma la sua impronta, e nemmeno l’impronta lascia il dispositivo. È progettata per comparire solo quando comunichi con una persona e per nascondersi nei campi di password, PIN, codici e pagamenti, senza trattarne il contenuto. Il permesso di accessibilità non viene usato per raccogliere il contenuto generale dello schermo.
Sicurezza
Le misure che adottiamo sono queste, e sono verificabili: le comunicazioni verso i nostri server sono cifrate (HTTPS); la chiave di accesso ai fornitori vive solo sul server e non è contenuta nell’app, quindi non è estraibile da chi ne analizzi il codice; il nostro server intermedio legge delle richieste soltanto il modello richiesto e i dati tecnici della chiamata — orario, percorso, esito, durata — e non registra mai i testi. Nessun sistema può però garantire una sicurezza assoluta.
I tuoi diritti
In base al Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) hai diritto di accedere ai tuoi dati, chiederne la rettifica o la cancellazione, opporti al trattamento e richiederne la portabilità. Puoi eliminare le impostazioni e le memorie salvate localmente dalle impostazioni dell’app o disinstallandola. Per esercitare i tuoi diritti scrivici a dicami.app@gmail.com.
Reclamo. Se ritieni che il trattamento dei tuoi dati violi il Regolamento, hai diritto di proporre reclamo all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it) o all’autorità di controllo dello Stato UE in cui risiedi.
Per le istruzioni pratiche su come cancellare i dati — sia quelli locali sul dispositivo sia quelli del programma beta — trovi una guida dedicata qui: Cancellazione dei dati.
Cancellazione dei dati del programma beta. Nelle impostazioni dell’app trovi Richiedi l’eliminazione dei dati: prepara una email già compilata con il codice pseudonimo della tua installazione, che è l’informazione necessaria a individuare le osservazioni da eliminare. Ti basta inviarla. Eliminiamo tutte le osservazioni associate a quel codice e ti confermiamo via email l’avvenuta cancellazione.
Se hai già disinstallato l’app e non disponi più di quel codice, scrivici comunque: cercheremo insieme un modo per identificare le osservazioni da eliminare. Se non fosse possibile individuarle, te lo diremo con chiarezza — sono comunque dati pseudonimi, non collegati alla tua identità.
Minori
Dicami non è destinata a minori di 13 anni e non raccoglie consapevolmente i loro dati.
Aggiornamenti a questa policy
Potremo aggiornare questa Privacy Policy nel tempo. La versione corrente è sempre disponibile su questa pagina, con la data di ultimo aggiornamento in alto.
Contatti
Per qualsiasi domanda su questa Privacy Policy: dicami.app@gmail.com.