La tua privacy, in chiaro

Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2026

Questa pagina spiega cosa fa Dicami con i tuoi dati, in parole normali.

Non sostituisce la Privacy Policy: la traduce. Se qualcosa qui non ti torna, il documento completo è in fondo.

Cosa vede Dicami

Solo il campo in cui stai scrivendo, mentre lo stai usando.

Dicami compare quando stai scrivendo un messaggio a una persona. In quel momento legge il testo già presente nel campo, per capire dove inserire quello che detti e per non rovinare quello che avevi già scritto.

Cosa non vede

Il resto dello schermo. Dicami usa il servizio di accessibilità di Android per un solo scopo: riconoscere il campo attivo e scriverci dentro. Non legge quello che c’è intorno.

Le tue conversazioni. I messaggi che ricevi, la cronologia della chat, quello che ha scritto l’altra persona: niente di tutto questo passa da Dicami.

Password, PIN, codici e pagamenti. In quei campi Dicami non compare affatto — e quando riconosce una schermata di accesso sparisce dall’intera schermata, non solo dal campo della password.

Non chiediamo account, non leggiamo i contatti, non usiamo la posizione, non c’è pubblicità e non ci sono strumenti di tracciamento.

Cosa esce dal telefono, e perché

Due cose, per due motivi diversi.

La tua voce, per essere trascritta. Quando detti, la registrazione viene inviata ai nostri server e trasformata in testo. Questo passaggio non avviene sul telefono: senza connessione, Dicami non può funzionare. L’audio serve a produrre la trascrizione e non viene conservato.

Il testo, per comporre il messaggio. La trascrizione e il testo già presente nel campo servono a scrivere il messaggio. Poi il messaggio finisce nel campo, e sei tu a rileggerlo e a decidere se inviarlo.

Per la trascrizione e la composizione ci appoggiamo a OpenAI, che elabora i dati per nostro conto e, secondo le condizioni applicabili, non li usa per addestrare i propri modelli. La chiave di accesso vive solo sui nostri server: non è dentro l’app.

La beta e il Dicami Observatory

Questa parte riguarda solo chi partecipa alla beta.

Durante la beta raccogliamo alcune osservazioni sull’uso dell’app: le richieste che rivolgi a Dicami e le risposte generate, insieme ad alcune informazioni tecniche sul funzionamento dell’app. Le osservazioni vengono inviate a un nostro archivio, il Dicami Observatory.

Perché. Per trovare i problemi e capire quando Dicami scrive male. Non per profilarti, non per pubblicità, non per addestrare modelli.

Come sei identificato. Da un codice casuale generato sul tuo telefono al primo avvio. Non è il tuo account, non è un identificativo del dispositivo, non ha il tuo nome. Serve solo a raggruppare le osservazioni che arrivano dalla stessa installazione.

Quando parte l’invio. Non mentre scrivi. Le osservazioni partono a intervalli, quando c’è connessione, mai durante la generazione di un messaggio.

Per quanto le teniamo. Fino alla fine della beta. Alla chiusura del programma il contenuto delle osservazioni viene cancellato: restano solo informazioni tecniche che non contengono quello che hai scritto. E se ce lo chiedi prima, lo cancelliamo prima.

Cosa non cambia. Quello che raccogliamo non cambia il modo in cui Dicami scrive per te. A decidere come si comporta Dicami sono solo le tue impostazioni, che puoi vedere e modificare in qualsiasi momento.

Se preferisci non partecipare a questa raccolta, puoi usare la versione pubblica quando sarà disponibile: partecipare alla beta significa anche questo, e preferiamo dirtelo chiaramente invece di nasconderlo in un interruttore.

Cosa resta sul tuo telefono

Le tue impostazioni e le memorie che scegli di salvare non escono dal dispositivo. Restano lì finché non le modifichi, non le elimini o non disinstalli l’app.

Come chiedere la cancellazione

Scrivici a dicami.app@gmail.com chiedendo l’eliminazione dei tuoi dati.

Se hai l’app installata, nelle impostazioni trovi Richiedi l’eliminazione dei dati: prepara la mail con già dentro il codice della tua installazione, che è quello che ci serve per trovare le osservazioni da eliminare. Se l’app non ce l’hai più, scrivici lo stesso: cerchiamo insieme il modo di identificarle.

Cancelliamo tutto quello che è associato a quel codice e ti rispondiamo a cancellazione avvenuta.

Una promessa

Se un giorno cambieremo il modo in cui raccogliamo i dati, te lo diremo prima.

Non con un aggiornamento silenzioso dell’informativa: con una schermata che ti dice cosa è cambiato, prima che il cambiamento abbia effetto.


Il documento completo, con tutti i dettagli richiesti dalla normativa, è la Privacy Policy.